Quando una storia a distanza finisce. (Quel che resta del giorno).

Quando finisce una storia a distanza quello che rimane è il sapore della bile che impasta la lingua e un freddo addosso che dà la scossa e fa venire voglia di correre lontano fino a prendere fuoco. Quello che rimane è il conto dei chilometri fatti. Che poi i chilometri percorsi avanti e indietro sono molto meno rispetto ai chilometri che ti sei fatta tu, nella tua testa, guardando troppo avanti e pensando che tutto questo prima o poi avrebbe portato a qualcosa. Il famoso “our day will come” che tanto mi piaceva canticchiare… Ma Amy Winehouse è morta e pure la mia storia dal giallognolo color ittero di un fegato grosso così, ormai è defunta.(Ora tutt’al più potrei cantare un back to black e di certo non fa riferimento a imminenti vacanze a Capo Verde).

Incontri fugaci, impegni organizzati e incastrati a puzzle, ore e giorni divorati da un pac man chiamato tempo, il tempo sempre troppo poco e sempre troppo poco complice.

Quando inizia, invece, una storia a distanza ha gli occhi grandi di chi vuole abbracciare e fermare il tempo. Tasti consumati da e-mail, frasi parole e immagini, tante, infinite perché è come se volessi svelare il tuo mondo all’altra persona, lo vuoi portare lì vicino a te, al di là dello schermo. Mostrargli come sei, nel bene e nel male, per dargli l’opportunità di fuggire se lo desidera. E’ come se implorassi ” se devi fuggire fallo presto, fallo all’inizio quando nulla ci appartiene ancora”.

E poi niente, quelle attese in aeroporto, su una panchina accanto alle altre coppie, il vedersi sbucare all’improvviso e scoprire l’effetto che fa, se è sempre lo stesso tonfo al cuore. Il primo contatto, la timidezza del primo tatto. I baci salati che non ti ho mai dato e i tuoi concerti che non ho mai sentito dal vivo ma solo sbirciato da video parkinsoniani con la paura che mi piacessi ancora di più e con un orgoglio nel vederti suonare che mi compiaceva nel sentirmi la “ragazza del batterista”. La paura di intravedere qualche sciacquetta a sbavare sotto il palco. La gelosia, la mia. Tu non mi hai mai dato la soddisfazione di dimostrarla. Le notti insonni nell’attesa di rivederti, l’insonnia nel dormirti accanto, perché non sono abituata a dormire con qualcuno. La paura di svegliarti mentre mi giro e mi rigiro nel letto. La donna che ti ha rovinato. I crampi allo stomaco prima di conoscere tua madre, gli occhi enormi di tuo figlio spalancati su di me.

Le innumerevoli birre stappate insieme, le gare di rutti, il gin tonic e i film in italiano che ti ho propinato l’ultima volta. Le risate di quando cerchi di pronunciare la parola zucca e ti esce “suca” e io che me la rido di gusto e tu non capisci il perché. La musica, quella che piace a te, quella che piace a noi e quella che forse piace solo a me, quella dei cd che ti ho masterizzato stile adolescente che ora saranno finiti in macchina di tua sorella. Il portachiavi africano della tua prima vera casa da uomo libero. Addormentarsi sul divano e risvegliarsi sotto il peso del piumone che mi avevi messo addosso per proteggermi dal freddo. Il tuo pigiama a righe. I pacchi spediti con quel maledetto servizio di posta celere internazionale di poste italiane, l’attesa di vedere che effetto ti avrebbe fatto (bè l’ultima volta ti ha dato la stessa effervescente botta di vita  di un film muto anni ’30. )La furgoneta che non vedrò mai. Il display del telefono guardato e riguardato in attesa dei tuoi messaggi.  I saluti in aeroporto e tu che non mi perdevi di vista fino a quando non oltrepassavo i controlli. Il dizionario italiano-spagnolo costantemente sulla scrivania. Il timore di non conoscer abbastanza la tua lingua da poter interagire con la tua famiglia e con il tuo piccolo. Il timore di non essere all’altezza. Le mie lacrime, la tua indifferenza. Le mie paure, quelle paure lì che solo tu hai fatto sparire.

Giocare a far finta di non conoscerci e incontrarci per la prima volta sulla banchina in attesa di un treno e parlare in terza persona di noi, dal principio. Raccontare i nostri punti di vista. Scoprire come ti sei innamorato di me.

Quel maledetto lost in translation che mi impedisce di mandarti a fare in culo come dio comanda (ricordi questa espressione?), ora che ho addosso tutta questa rabbia. O forse quel benedetto lost in translation in assenza del quale mi sarei ben guardata dall’addentrarmi in certe situazioni. Non mi pento di niente.

Un tempo avresti sbirciato sul mio blog e tentato di tradurre quello che ho scritto. Ora so che non lo farai. Rimane solo lo scintillio e la cattiveria nonché il senso di trionfo di chi già guardava con occhio scettico o ancor di più con odio (e non esagero) la nostra storia.

E così finisce che mi ritrovo a sbrodolare su un foglio di word parole che verranno macinate dalle risate di chi troverà in questa nuova storia un ulteriore motivo per puntare il dito e dire “sei un’inconcludente”. Guardo il monitor di una stupida home di un social network che diventa  un muro stile check point e spero che non appaiano tue notizie.  Poi prendendo una boccata d’aria,  cerco di guardare al di là di questa nebbiolina e delle fastidiose luci natalizie e mi chiedo se anche a 1600 chilometri di distanza qualcuno stia facendo lo stesso.  Peccato io conosca già la risposta.

26 thoughts on “Quando una storia a distanza finisce. (Quel che resta del giorno).

  1. Zelda

    E’ un post dolcissimo e molto vero. Un abbraccio

  2. admin

    Grazie mille! Se ti va di leggere anche altro e dare una tua opinione, ne sarei contenta.

  3. mau

    Racconto bellissimo .Ti capisco , vivo una situazione simile (1000 km distanti e solo io che mi sposto) se non peggiore e non mi ci trovo bene sto pian piano odiandola la mia lei ,non mi sento messo da parte lo fà proprio , va bene il lavoro gli impegni quotidiani, ma devo dividere il mio tempo pure con le sue amiche.Vuole essere cercata e poi non risponde,dice di amarmi ma non soddisfa nessun mio bisogno esiste solo lei devo sempre aspettare anche per cose assurde tipo fare una tisana , 30 minuti in chat come un idiota.
    Sono convinto che per le relazioni a distanza non ne valga mai la pena è stata la mia prima volta e sono distruttao da questa persona egoista ed immatura.
    Nella tua sfortuna sei stata fortunata ,troverai qualcuno che ti sappia amare davvero e in cui specchiarti.Ciao un abbraccio :-) ))

  4. admin

    Ciao Mau, non ci crederai ma anche nella tua storia ci vedo qualcosa di positivo.
    La distanza non sta facendo altro che mettere in evidenza cose che avresti scoperto anche avendo questa persona accanto, magari spendendoci più tempo.
    Io sono convinnta che le storie a distanza possano esistere, ma solo nel caso in cui le due persone si conoscano già profondamente e se la situazione è momentanea. Credo che le relazioni, di qualsiasi natura vadano alimentate e l’interazione mediatica filtra i comportamenti e spesso ci permette di interpretarli come desideriamo.
    Nel mio caso, a volte temo di aver vissuto un pò in un’illusione, il gap linguistico e la distanza hanno dato spazio alal mia fantasia e ancora mi chiedo se quella persona me la sono disegnata a mio piacimento. E’ stata comunque un’esperienza che però rifarei, non rinnego anche perchè vissuta nella mia città preferita, ossia Madrid. Ora ho la fortuna di avere una persona accanto che è un gioiello per me. Spero di essere in grado di non farlo scappare.
    Un grosso abbraccio e grazie per aver interagito sul mio blog che sto un pò trascurando… :P

  5. mau

    Brava , la mia è stata un illusione,pensavo fosse amore inceve era un calesse (cit) e il calesse sono stato io.
    La mia ragazza viveva una situazione problematica tantissimi problemi l’ho aiutata come nessuno era riuscito ,ti giuro che prima di conoscermi stava in incubo e adesso come ringraziamento mi mette da parte.Credo sofra di Narcisismo mi sto accorgendo che ha tutti i sintomi ,purtroppo io non posso aiutarla più.Troppe bugie ,per me regole da rispettare per lei ma le passa per la testa.Purtroppo subisce influenza negativa di una sua amica single che pian piano occupa i miei pochi spazi.Tu sei donna,dimmi se è normale che la mia ragazza riceva sempre inviti ad uscire la sera con lei quando sà benissimo che le poche ore in cui possiamo vederci sono quelle e se non esce la ritrovo in videochat o la messaggia di continuo.Lei vorrebbe che mi trasferissi da lei ma già mette le mani avanti con i suoi tanti impegni tra lavoro , studio e canto , forse ci potremmo vedere una volta la settimana senza contare le sue possibili trasferete per il canto.Cosa grave pochi giorni fà mi ha detto che mai sacriferebbe la carriera con la famiglia.Dico ha 34 anni non 15 eppure sento discorsi da adolescente,vuole me ma anche tutto il resto.Io la amo ma mi distrugge,in verità lei per me non fà nulla, anche una semplice foto quando è in giro diventa un sacrificio che poi non fà.
    nemmeno io rinnego la mia storia ,sono felice di averla incontrata di averla amata e aiutata come nessuno dei suoi cari amici era riuscito.Il merito con somma umiltà me lo tengo :-) .Grazie per avermi ascoltato.

  6. admin

    A mio avviso in questo caso il problema non è la distanza. Questa persona sarebbe così anche avendola a disposizione a 100 mt da casa tua.
    Il punto è tu cosa vuoi? Come ti fa sentire questa persona? Davvero ti trasferiresti per lei (premesso che io il trasferimento lo vedo come qualcosa per se stessi e non per gli altri, io a Madrid ci sarei andata per me stessa non per lui)?
    Le relazioni si trasformano, noi ci evolviamo nei sogni e nel modo di essere. Forse ad un certo punto le vostre strade si sono divise e magari non siete più quelli dell’inizio della vostra storia.
    E’ importante che tu ascolti te stesso, non buttare le cose sotto al tappeto. Non trascinare le cose che non ti fanno stare bene.
    Non trasformare questa persona, importante per te, in persona tossica.
    Guarda che non resti da solo e hai il dovere di renderti felice e non di restare appeso ad una chat.

    Un abbraccio

  7. mau

    Avevi ragione tu.Alla fine è andata che mi ha lasciato lei.Con accuse risibili e infantili.Covava del rancore da mesi per cose successe lo scorso anno,stupidate.Le amiche anno fatto il resto ,malgrado dica di no è facilmente influenzabile se non le dice cosa deve fare,Ha assorbito la personalità della sua migliore amica una single senza speranza.Mi aveva detto che la sua amica era un pò invidiosa ma non credevo che tentasse di sostituirmi.Peccato è andata bene fin che è durata.Poi i suoi problemi e sono enormi ,qui non posso dire hanno avuto la meglio.Credo faccia uso di farmaci con benzodiazepine ,questa estate aveva l’insonnia mi diceva che ogni tanto prendeva le gocce.Credo siano state tante.Era sempre irritata,inquieta,paranoica e stanca.Mi viene a dire e dicein giro che l’annoiavo.Beh,il giorno prima del litigio che definire da matti è poco era tutta contenta e mi ringraziava per come ero con lei,l’uomo della sua vita.C’è stata una rincociliazione dopo il litigio e poi guarda caso cambia idea dopo essere uscita con le amiche.Settimane dopo ci rivediamo , la stessa cosa,mi dichiara amore e 2 giorni dopo non mi vuole più vedere sempre dopo essere stata con le sue amiche che tra l’altro manco conosco.Mai più una storia a distanza e la prossima volta come una amica si intrufola nella relazione la caccio a pedate.Ciao :-) )

  8. admin

    Ciao Mau,
    vorrei dirti che mi dispiace, e in parte è vero ma sento per te un senso di liberazione. Non era certo una situazione ideale per te non era gratificante.
    Di certo non è colpa delle amiche perchè da come ho inteso la situazione, ci sarebbe stato sempre qualche fattore esterno ad intromettersi.
    Penso che tu abbia acquisito delle doti di percezione diverse adesso. Datti tempo, dovresti celebrare la tua liberazione! Grazie per avermi aggiornata!
    Un abbraccio.

  9. mau

    Ciao,è vero da un lato mi sento liberato perchè la sua situazione era insostenibile credimi qui non posso dire perchè sono cose sue private,ma ho fatto per lei qualcosa di incredibile,dove tutti avevano fallito io ho vinto.Aveva quella malattia li,quella brutta che spesso viene da ragazze. Purtroppo ha vissuto più tra casa e ospedale.Nel momento in cui è stata meglio e ha visto il mondo,la nostra storia le è andata stretta e la sua amica ha dato un contributo credimi ,40 anni e mai un ragazzo,non riesce ad avere rapporti d’amore,manco in famiglia si trova bene.Beh questa unione a poco poco ha distrutto il rapporto. La mia ex aveva troppe pretese,un infinità di regole per me ma lei voleva essere libera di vivere la sua vita sempre nel rispetto mio (AHAH) .Io le avrò chiesto 3 o 4 cose che mi parevano normali,tipo se esci me lo dici e mi dici con chi (regola per entrambi),di non uscire con altri uomini e di evitare di dirmi bugie.Non credo che questo sia opprimere qualcuno.Voleva più spazio dice,1000 km non sono pochi. Questo mese è stato brutto,abbiamo litigato il mese scorso per una cosa stupida secondo me,si è arrabiata in modo esagerato per le disse che mi pareva matta per quello che mi stava a dire. poi il giorno dopo pace , mi dichiara amore e 2 giorni dopo lite perchè stavo troppo tranquillo e sorridevo (boH). Pace di nuovo e poi si litiga 4 giorni dopo perchè le sue amiche avevano parlato di me,altro boh. Silenzio per giorni e poi una telefonata ,dice di amarmi ma che non mi vuole nella sua vita,la saluto che piange. Altra telefonata molti giorni dopo e ancora piange e dice di amarmi ma che non può stare con me.(boh)una settimana fà mi manda una mail piena d’accuse 6 pagine, di cose francamente prive di significato, rancori per cose accadute un anno fà e oltre,oppure per cose serie di 5 mesi fà che erano state affrontate in tutti i modi possibili e risolte a quanto ne sapevo. Comunque riesco a convincerla a vederci perchè non ha mai avuto il coraggio di dirmelo in faccia. Parliamo per ore,inghiotto il mio orgoglio e mi scuso ancora,riusciamo ad avere un dialogo ,scherziamo pure ,lei mi ripete che è finita per almeno 4 ore,poi si scioglie e afferma che si sente ancora impegnata con me,che nel suo cuore ci sono io ma che l’ho tanto ferita ,ad un certo punto si mette a fissarmi per almeno 15 minuti senza dire nulla e dice,forse c’è speranza per noi ,ci vorrà tempo ma che mi amo ancora,però questa volta dovremmo fare le cose diversamente ,piano all’inizio con l’impegno da parte mia a venirla a trovare più spesso perchè ne ha bisogno,e poi trasferirmi nella sua città.Io dico perplesso ,proviamoci a patto che non entrino altre persone nella coppia,dobbiamo rimanere fedeli. Il giorno dopo le mando il buongiorno e mi risponde 4 ore dopo,il pomeriggio un saluto e mi risponde la sera dicendomi che deve uscire con le amiche.Il giorno seguente le mando un sms prima che vada al lavoro e mi risponde prontamente ricambiando il buongiorno ,dicendomi che mi avrebbe scritto poco dopo.40 minuti dopo mi arriva un sms :Buongiorno e Buoniniziosettimana.Ciao.
    Mi aveva già dato il buorngiorno , chiedo se c’è qualcosa che non và e mi manda un sms pieno di lamentele perchè la opprimo (see con la buona educazione ) La saluto e lascio stare.La sera le mando un sms e le chiedo se vuole che vedermi.Come risposta:Non ho desiderio di vederti.Buonanotte. Io???.Chiedo spiegazioni di tanta acidità e che fà la mia ex, mi manda un sms dicendomi che 2 giorni prima mi aveva spiegato chiaramente che non voleva stare con me e che il bene non basta per stare insieme e che devo capire che è finita.Ovviamente mi arrabbio ,ma non la prendo a brutte parole le scrivo che si è comportata con cattiveria e mi ha preso in giro e mi pare sacrosanto .In tutta risposta mi blocca il numero di telefono .la mail e il contatto social.Nel frattempo si lascia andare con i suoi contatti nel social parlando male di e strano caso un suo amico si rifà vivo stanno sempre a chiacchierare. Questo non mi è mai piaciuto ,stava sempre a vedere cosa postava e si accorgeva di cose che solo un impiccione poteva andare a cercare.MAh comunque ,se la vedrà lei
    Giorni dopo parlo con la madre di lei e mi dice che sta ancora arrabbiata per via del litigio (quando le chiesi se fosse matta) ma che mi vuole bene e che la mia amicizia è importante e vorrebbe recuperala(SEEEE).
    A me pare di aver vissuto una storia surreale. Me ne ha dette di tutti i colori,per amor suo ho dimentica le sue storiacce o fatto finta di credere alle sue bugie e poi mi lascia per uscire con le amiche e per la sua fantomatica carriera.Grazie per avermi ascoltato.:-))

  10. Mavi

    A distanza di due anni leggo questo post e mi ci ritrovo. Studio medicina, lui si è trasferito per lavoro a 900 km di distanza. Abbiamo resistito un anno. Due giorni fa abbiam deciso di non essere più una coppia. Ci siamo amati tanto, probabilmente ci amiamo ancora. Ma lui è entrato in un vortice di tristezza, ansia e depressione e mi ha trascinata giù con lui. Ha smesso di vedere la luce in fondo al tunnel. Ed ecco che mi ritrovo qua a leggere un post che un po’ parla anche di me, soffocare le lacrime. Non è la cosa più triste del mondo? Lasciar andare una persona che ami, perderla, sostituirla, sostituirsi. Infilare a forza i ricordi in un cassetto buio e non farli uscire perché è doloroso. Come si sopravvive? Non dico alla perdita, ma a questa amara tristezza che è la realtà. Al fatto che, volente o nolente, l’amore svanirà piano piano e tra mesi, anni, non saremo altro che sconosciuti che hanno condiviso un pezzetto di esistenza. Perché? Perché la realtà si è interposta. Come si sopravvive alla triste naturale fine che accomuna ogni cosa. Una professoressa al liceo una volta mi disse che la vita è un inno alla tristezza, intervallata solo da brevi intensi momenti di felicità. Non so ancora se crederle o no. Forse la vita ci prende solo a tratti e noi non opponiamo resistenza.
    Scrivo per mettere in ordine i pensieri, per cercare di estrapolare un senso dalle mie riflessioni. Vorrei che qualcosa durasse per sempre, ma forse sono un’illusa romanticona.

  11. admin

    Nel mio caso la storia è iniziata subito a distanza. Io ero disposta a rischiare e a spostarmi nel caso. Lui forse non era pronto per me perchè nel frattempo una serie di sicurezze come una compagna che stava con lui da 11 anni, lo aveva deluso e tradito. I tempi forse erano sbagliati. So benissio come ti senti, forse anche tu eri disposta a metterti in gioco, quello che penso è che non ci si debba precludere, nel momento in cui si è pronti, la possibilità di vivere altro e guardare avanti. Io ho sofferto moltissimo per questa persona, però arriva un momento in cui torni ad aprrti e arriva qualcosa di belo. Sono convinta pur vivendo attualmente una nuova bellissima storia, che ogni amore sia diverso e che a volte le persone che abbiamo amato così tanto, rimangano in un angoletto nei pensieri. Questo non mi spaventa, non penso che sia conflittuale con la storia che vivo ad oggi, ma non mi piace pensare che si diventa estranei, oddio, forse per quella persona ora sono solo un vago ricordo e mi piacerebbe poter mantenere un minimo di contatto. Nonostante ciò sono contenta di scoprire in me che le cose belle che ho sentito e quel ricordo rimangano fissi un pò come una coperta sui piedi quando fa freddo e tu sei sul divano. Non voglio dimenticare e mi piace sentire quella sensazione di conforto quando apro il cassetto dei ricordi e sentire ancora una sorta di friccicore. Scusa se magari getto pensieri a caso ma quello che ti volevo dire è che spesso le cose che desideriamo ci arrivano in forme inaspettat, presto ti sentirai meglio ma questo non vorrà dire che dimenticherai questa persona, non per forza. Io continuo a pensare a quella persona, il suo ricordo però mi fa stare bene adesso e non mi vincola dal vivere una nuova storia pià appagante e giusta per me. Grazie per aver scritto il tuo commento ho molto apprezzato.

  12. cri

    Ciao,
    ho trovato questo post perchè come un’adolescente idiota ho scritto su google “fine di storia a distanza”. non so perchè l’ho fatto… speravo che google mi desse una soluzione forse? però ho trovato il tuo post e ne sono contenta.
    ho vissuto la stessa storia per un anno e un po’. ci siamo conosciuti in Germania dove lavoravo per 4 mesi. italiana io, tedesco lui. all’inizio l’ho vissuta come una storiella… mi piaceva ma venivo fuori da una storia lunga e travagliata ed iniziare una storia a distanza era l’ultimo dei miei pensieri. lui ha fatto di tutto per continuare a frequentarci anche dopo il mio rientro in italia… sembrava la persona più innamorata del mondo e io la più impaurita. piano piano mi ha conquistata, mi ha fatto innamorare. purtroppo la distanza, si sa, amplifica tutti i sentimenti, da quelli belli a quelli brutti…quindi le incomprensioni e le liti c’erano.
    è andato tutto bene fino a dicembre scorso quando è uscito con un “sono troppo stressato per il lavoro…sono confuso e non so più cosa provo per te!”. per me è stato il PANICO. non capivo nulla, mi sentivo vuota, persa. nonostante ci fossimo lasciati, ho deciso di andare da lui a gennaio perchè c’era il concerto del suo gruppo (è chitarrista) e perchè penso che dopo pià di un anno, meritassi di essere lasciata di persona. nonostante l’imbarazzo iniziale, poi l’incontro è andato bene ma la sua confusione è rimasta. risultato? non ci siamo rimessi insieme. dopo qualche settimana in cui, ogni tanto ci sentivamo, lui, non più sopraffatto dallo stress, capisce di aver fatto un’enorme cazzata e torna in italia per implorarmi di tornare insieme. ero scettica, dubbiosa e impaurita, non sapevo se potevo fidarmi. ma i suoi occhi parlavano… i suoi occhi mi dicevano “fidati di me, ti amo”. mi sono fidata. e un mese fa siamo tornati insieme. lui è ripartito. amore e cuori ovunque. dichiarazioni di amore eterno in ogni momento della giornata. cosa succede? dopo 3 giorni ritorna il suo capo a lavoro, ricomincia lo stress, inizia a non farsi sentire, a dirmi che è “exahusted”, che non ha tempo… inizia a prendere forma il timore che avevo… mi dicevo “non è possibile, cri, 3 giorni fa ti ha detto TI AMO, non può aver cambiato già idea”.
    dopo qualche giorno arriva la richiesta di pausa. i 3 giorni più lunghi della mia vita. e dopo quei 3 giorni arriva la videocall su skype “cri, dobbiamo chiudere…ci abbiamo provato. ma non è andata bene. non so cosa provo. è solo colpa mia. non sei tu, sono io”. il mio incubo è ricominciato e non riesco ad uscirne. tutto mi ricorda lui. TUTTO. non so cosa fare. sono persa… da allora ci siamo sentiti una volta sola per gli auguri di pasqua e basta. ho provato a scrivergli ma non mi risponde. ho paura. mi sento sola.
    scusate lo sfogo…
    cri

  13. admin

    Ciao Cri,
    sono felice di leggerti, hai fatto bene a sfogarti.
    Capisco molto bene come ti senti. Io a suo tempo, avevo impiegato molto tempo a metabolizzare la perdita. Non me ne capacitavo e non volevo accettare che le cose fossero finite anche perché non me lo spiegavo.
    Sono passati circa due anni, col senno di poi gli sono grata per aver avuto il coraggio di porre fine alla storia per aver avuto uno sguardo di lungimiranza verso il futuro. E’ stato corretto perché mi ha risparmiato milioni di sotterfugi per sgattaiolare a Madrid e varie situazioni che avrebbero comunque logorato il rapporto.
    Così ora ho il ricordo di una persona molto importante ma senza rancore. Questo ha portato tante belle cose nella mia vita affettiva che mi sarei preclusa se fossi rimasta attaccata ad una storia a distanza, che alla fine non si assapora come si dovrebbe e cho forse si è portati a idealizzare. Ecco perché è così difficile lasciarla andare via.

  14. Adr

    Ho finito ora di leggere praticamente tutte le domande e le rispettive risposte…
    Sicuramente parlo da uomo, ma credo che possa essere una verità’ per chiunque.
    I rapporti a distanza non possono funzionare, purtroppo.
    Sono emozioni veramente uniche, botte di vita clamorose, esplosioni di passione e sentimenti,
    ma troppo spesso creano confusione, ansia, rabbia, dubbi…
    Insomma, secondo me riescono a modificare veramente la psiche, fino a creare delle voragini
    di instabilità mentale che inevitabilmente portano a lasciarsi.
    La componente fondamentale e’ proprio il “non vedersi”, basti pensare a cosa sarebbe successo se
    Ci fosse stata la possibilita’ di parlare, discutere, affrontare e magari anche litigare, ma dal vivo.
    Invece se ci fate caso quasi tutte le storie finiscono con un “non me la sento più” oppure “non ci sto’ più con la testa” o anche “ho bisogno di un momento per capire”, proprio perché’ non si è riusciti ad avere
    Un confronto con il partner, ed una volta che si arrivano a dire certe cose, inevitabilmente e’ finita.
    Non credo esista l’amore perfetto, quello che a distanza può veramente durare, esiste solo un periodo prestabilito che una coppia può vivere a distanza, secondo me.
    Nella mia personale esperienza, dopo circa sei mesi di rapporto con una ragazza, lei si è’ trasferita in Spagna per studi per un periodo di sei mesi. Pensavo fosse IMPOSSIBILE continuare la nostra relazione, per come ero abituato. Invece ci provammo e ci riuscìmmo, con tutta la serenità’ del caso,
    Aspettando il giorno che sarebbe tornata con ansia, ma fiducioso.
    Successivamente a quella, cominciai una storia con una ragazza che vive a 200 km di distanza, una barzelletta pensai.
    200 km si percorrono tutti i fine settimana, se c’è volontà’ da entrambe le parti di stare insieme.
    Tutto alla grande per tre anni e più, finché poi magari un momento di calo di coppia ( normalissimo direi),si trasforma causa distanza in un missile terra/aria dalla portata di esplosivo di un Titanic, e in meno di una settimana, finisce tutto.
    E il problema è che se una donna ha deciso, ha deciso.
    Non ne ha parlato, discusso e poi ha deciso, ha valutato dentro di se, tratto le sue conclusioni e preso la sua strada, consapevole di tutto quello che sarebbe accaduto. Attenzione e sto parlando di una delle donne più mature e quadrate che io abbia mai conosciuto, però per lei era finita…
    Quindi non bisogna fossilizzarsi troppo, cercare di non porsi troppe domande e mandarla finché va’…
    Scusate se sono stato troppo lungo..
    Siate sereni

  15. admin

    Ciao,
    sono pienamente d’accordo con te. Gli amori a distanza possono esistere se la distanza è per un periodo definito di tempo.
    Io ne sono la prova. Anche nel mio caso la rottura non è scaturita da una situazione di incompatibilità o divergenze di visioni ma la storia si sfibra perchè non coltivata. Credo che la distanza mi abbia portato a idealizzare persone e situazioni facendole lievitare in una nuvola che ha mitizzato tutto. Forse tante cose erano solo nella mia testa.
    Vero è che non mi sarei mai tirata indietro e ho preferito sbatterci il naso. E’ servito molto, ma che botta ragazzi :-)
    Grazie per aver scritto, fallo ancora se ti va.

    Buona notte

  16. Sara

    Ciao, volevo dire che anch’io ho avuto una storia a distanza io Roma e lui Milano, ci siamo conosciuti su internet, facevo parte di quel forum già da un anno, quindi già sapevo com’era, lui mi ha detto tutto e lo stesso vale per me, andava tutto bene, nonostante non ci incontravamo tutti i giorni, ma una volta al mese, o ogni due mesi, ma apprezzavo quei momenti erano preziosi per me, eravamo inseparabili in quei giorni. Mi diede una fedina, e io ero contentissima perché pensavo che lui fosse serio, ogni volta che mi diceva che voleva avere un futuro con me, credevo che fosse sincero, e due giorni prima di lasciarmi mi chiese quando sarei venuta da lui. E poi quel fatidico giorno in cui mi disse che non provava più amore. Ma io non ci credevo, mi son chiesta “perché vuole rimanere solo se non prova più niente? Perché metti come stato ‘confuso’?” Be’ mi son dovuta arrendere sennò sarei rimasta indietro e invece devo andare avanti!!! Ma nonostante tutto penso che sia meglio una relazione a distanza perché non ha secondi fini, richiede fiducia ma al tempo stesso una componente importante il dialogo!!!

  17. admin

    Ciao, sono d’accordo con te quando scrivi che la relazione a distanza non ha secondi fini ma mette alla prova capacità di dialogo e fiducia.
    E’ di certo una bella prova del nove ma la distanza non può essere una condizione costante della relazione. Prima o poi la disanza va abbattuta perchè la relazione ha anche bisogno di essere nutrita e non è che la vicinanza sia sempre d’aiuto, anzi, anche la vicinanza e la quotidianità sono una bella prova!

  18. Sara

    Quello sì, prima o poi bisogna stare vicini, però è costruttivo. Ora sono dell’idea che è meglio essere soli che soffrire!

  19. clara

    Sembra che l’ho scritta io…
    Grazie per queste parole e perché non mi sento sola. Spero che ora tu sia felice, o chissà se sei ritornata con lui

  20. admin

    Ciao, ti ringrazio per il tuo commento. No di lui non ho più notizie, ed è un peccato perchè mi sarebbe piaciuto avere un contatto e continuare a mantenere rapporti con una persona che per me ha coperto un ruolo importante…
    Ora ho un bimbo di due mesi e ho voltato pagina, ho una vita completamente diversa :-)

  21. Ciao, ho letto il tuo blog e lo trovato molto interessante e credo tu possa aiutarmi.So che non è un forum ma volevo chiederti un parere..sto vivendo una relazione a distanza da quasi 8 mesi ormai. Io di Roma lei di Istanbul. Lei a 4 anni in più di me (22). Ci siamo conosciuti qui a Roma, lei era venuta a settembre per studiare..abbiamo vissuto insieme dal momento che è nata la relazione..poi, inizio marzo e tornata ad Instanbul. Ci sentivamo ogni 2 ore su Whatsapp..la sera prima di andare a dormire con videochiamate. Ci dichiarevamo entrambi un forte amore..sentiamo di amarci molto. Avevamo deciso che ci saremo rivisti qui questa estate. Ma la sua famiglia non vuole. Non vuole che lei venga qui e passi un mese qui in Italia come vacanza . La sua famiglia sa che ha un relazione con me,..Avevamo preparato il visto e all ultimo momento quando doveva andare a ritirare il visto all’ Agenzia di Istanbul la madre e tutta la famiglia la bloccata dicendo che se fosse partita non sarebbe stata più una figlia per lei. lei rispetta e forse pure troppo le loro decisioni. insomma a 22 anni. Vive con i genitori ancora.Ma e una altra cultura purtroppo.. e putroppo oggi ci siamo lasciati. Con tanta amarezza perché l’amore ancora lo proviamo entrambi, e ancora fresco e genuino come i primi tempi

  22. admin

    Ciao , ti ringrazio per l”attenzione rivolta al blog e per aver scelto di condividere con me la tua storia. Capisco molto bene come ti senti e a questo punto hai a mio avviso due strade
    A- se valuti che vale la pena buttarsi vai tu da lei, presentati alla famiglia di cui dovrai conquistare la fiducia, sai benissimo che è una cultura diversa e anche nei confronti della tua ragazza compieresti un gesto importante dimostrando quanto ti interessa proseguire.
    B- conservare tutto quello che di buono è arrivato e tenerlo come un ricordo con la consapevolezza di non poter fare niente ma di aver vissuto a pieno il momento.
    Che strada vuoi percorrere? Fino a che punto vuoi metterti in gioco?

  23. Grazie per la risposta esaustiva. Ho valutato di andare a presentarmi ai genitori ma, ahimè, non credo di avere molte chance. Sono persone tradizionaliste, di fede mussulmana. Ed anche se avessi qualche possibilità di riuscita con i genitori, in prospettiva non vedo un futuro roseo per me e per lei purtroppo. Lei sta soffrendo molto per questa situazione. Anch’io. Credo le starò vicino per adesso..e non vorrei comunque rompere del tutto il rapporto. Magari lasciarsi in buoni rapporti e sentirsi qualche volta in futuro.

  24. admin

    Ciao Gianmarco, la penso come te in merito alla grossa differenza di cultura però se la distanza tra voi non fosse così grande in termini geografici magari ci sarebbe stato uno spiraglio per coltivare il vostro sentimento e lavorare sulla fiducia della famiglia. Ma così è troppo e tutti questi ostacoli rischierebbero di guastare la magia che preserveresti con la scelta appena fatta anche se dolorosa. Però mai dire mai, se vi terrete in contatto, non è detto che non vi ritroverete in futuro.

  25. ste

    ciau
    che bella storia hai descritto e mi ci ritrovo…
    ci siamo conosciuti in italia poi lui si è trasferito lontanissimo,africa,x lavoro,perchè in italia non si trovava bene.
    abbiamo resistito tre anni e ora siamo arrivati al punto finale di rottura.
    io sono sempre più nervosa per questo tipo di relazione che non mi soddisfa più.
    ci credevo,tanto , e non riesco ad accettare il fatto che finisca, mi pare impossibile non avere più lui come punto di riferimento!
    stavamo bene insieme e la distanza,mi dicevo,mi era utile per non perdermi nell’altro,ma è arrivato il momento che io vorrei costruire qcosa ,avere un progetto con l’altra persona e lui purtroppo non ne vuole sapere di tornare in italia.
    io non posso trasferirmi perchè ho anche un bimbo piccolo e non potrei toglierlo da suo padre.
    non so ,alle volte ci ripenso e mi dico tanti se…..
    spero di fare la cosa giusta :(
    grazie a tutti
    ciau

  26. admin

    Ciao, grazie per aver lasciato il tuo commento. Io penso che tu abbia fatto bene a vivere questa storia e a lasciare che si “srotolasse”da sola. Pensa che giusto in questi giorni 6 anni fa nasceva la mia folle storia a distanza che poi come hai letto si è interrotta. La cosa pazzesca è che la scorsa estate, quando mi trovavo a Madrid con il mio attuale compagno e il mio bambino, su 3 milioni di abitanti sono riuscita a ritrovarmelo davanti. Incredibile davvero…
    Credo comunque che si arrivi ad idealizzare l’altro per forza di cose, perchè manca il quotidiano che ti mostri anche il rovescio della medaglia dello stare con una persona. Viviamo la magia del rivedersi, magari in un luogo a noi caro e che comunque non fa parte della vita di tutti i giorni. Ma la cosa più bella delle storie a distanza è che ci buttiamo con coraggio e che preferiamo viverle sapendo che prima o poi arriverà lo schianto al suolo ed è per questo che più di altre vengono assaporate boccone dopo boccone e difficilmente diamo l’altro per scontato. Forse ti sembrerà una visione troppo positiva ma io ancora oggi non rinnego nulla di quel periodo della mia vita. Sono felice per averci creduto quando tutte le premesse già dicevano come sarebbe andata a finire, sono felice di aver vissuto a pieno per una volta il famoso qui e ora e di essere stata me stessa in una capacità di amare sopra ogni cosa e difficoltà.
    Ora smetto di tediarti ma sono proprio contenta che tu abbia scritto.
    Sono sicura che se ti darai tempo e sopratutto presterai orecchio a te stessa, farai certamente la scelta giusta!

    Ciao!

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